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 Capita spesso di parlare con le persone allo scopo di convincerle ad accettare le nostre idee, progetti, proposte commerciali e buoni propositi di una fattiva collaborazione, ma non sempre si riesce.

In teoria è facile convincere in pratica un pò meno, solo se promettiamo uno stipendio milionario avremo la completa attenzione e disponibilità del nostro interlocutore, diversamente ci dobbiamo basare su delle tecniche più economiche ma efficaci.

Ci sono delle cose che la gente desidera particolarmente, e spesso si affanna per ottenerle quali:

  • La salute (lo stato di conservazione)

  • Il cibo (senza il quale il corpo non risponde)

  • Il sonno (come necessità e rilassamento)

  • La vita (e tutto ciò che ne consegue)

  • Il denaro ( senza il quale non possimo possedere le cose che ci gratificano)

  • La felicità dei figli (dalla quale dipende la nostra felicità)

  • Sentirsi importanti (una circostanza che ci fà sentire al di sopra di tutti)

  • Gratificazione sessuale (a te il significato più piacevole)

Le indicazioni inserite nell’elenco sono quasi tutte realizzabili e si possono ottenere; tranne una che è considerata da molti come un sogno: sentirsi importanti.

 E’ il desiderio di essere, di sentirsi e di venir considerati importanti che a spinto molti uomini al successo.

Un noto imprenditore italiano del settore abbigliamento aveva l’abitudine di premiare qualsiasi venditore che riusciva a fare un ordine ad un nuovo cliente. Il premio consisteva in una ricompensa in denaro, ma non era un’importo fisso variava in base all’importanza del cliente acquisito e al fatto che, qualsiasi venditore, poteva vantarsi di avere un personaggio di rilievo che comprava da quella azienda. Così facendo chiunque andava a vendere si sentiva importante perché lavorara con un’azienda che vendeva i suoi prodotti a negozi famosi.

L’imprenditore era solito inviare delle lettere a tutti i venditori, e le curava una per una in modo tale che ognuno di loro ricevesse delle informazioni personalizzate e pertinenti. La cosa che era molto apprezzata in lui che non sminuiva mai la figura di chi non riusciva a portare buoni risultati, a questi, infatti, dava elogio per il semplice motivo che lavoravano per la sua azienta, e li incitava, senza pressione, ad impegnarsi di più per raggiungere i risultati economici e morali sperati; fu così che fece grande la sua azienda.

Nei quotidiani rapporti interpersonali non bisogna mai dimenticare che le persone che ci circondano, siano essi amici, parenti, conoscenti, mogli, mariti sono esseri viventi che pensano, agiscono e si muovono in base agli stimoli ricevuti; sono avidi di gratificazioni.

Manifestare loro la nostra gratitudine, la simpatia che proviamo, l’entusiasmo che abbiamo alla loro vista servirà a conquistarle, dopo e solo “dopo” sarà molto più facile che accettino le nostre idee.

E’ necessario essere larghi di apprezzamenti, a patto che siano onesti e siceri.   

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