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Gilles ferrari_ecards_gilles villeneuve-maggio07_005_525x350Villeneuve era arrivato alla Ferrari a fine agosto ’77, aveva vinto con la Rossa soltanto sei gran premi fra cui quelli di Spagna e Montecarlo, bellissimi per come si erano sviluppati. Per correre con la Ferrari, Gilles aveva mentito sulla propria età dichiarando due anni in meno: solo alla morte la verità venne a galla. Il canadese era entrato nella scuderia per merito di Enzo Ferrari, che voleva sostituire Niki Lauda con un pilota sconosciuto per dimostrare quanto una macchina fosse superiore al pilota. La fiducia di Ferrari fu ben riposta, Villeneuve fu presto beniamino dei ferraristi che ancora oggi lo onorano con numerosi club di tifosi intitolati a lui. Resta nel cuore dei tifosi quell’appellativo, aviatore, che gli fu dato un giorno in Austria quando volò, con la sua auto, sulla pista di Zeltweg.

Gilles diventò ancora più famoso vincendo la corsa di Montecarlo nel 1979, erano in pochi a credere che la Ferrari potesse farcela, il motore turbo compresso che montava la sua 312 T4 non era del tutto adatto a quel tipo di percorso, ma Villeneuve smentì i pronostici.

Ma l’impresa per cui Villeneuve è ricordato non è una sua particolare vittoria, bensì un secondo posto conquistato nel GP di Francia a Dijon quando fu protagonista con René Arnoux, che guidava una Renault turbo, di sorpassi a catena, traiettorie impossibili e soli 24 centesimi di secondo sul traguardo a svantaggio di Gilles.

Enzo Ferrari, per la prima volta in vita sua, confessò di aver voluto bene ad un pilota, Gilles gli distruggeva continuamente le macchine ma in cambio gli dava forti emozioni.

Gilles Villeneuve, solo guardando i filmati ci si rende conto della suo talento, della sua grande volontà e la sua destrezza; un grande uomo di successo.

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