Tag

, , , , , , ,

2244

di Daniela Moretti

Le vacanze sono finite e……hai quella sensazione di noia e tristezza all’ idea di ritornare a lavoro?

Qualche consiglio….?

1. Assumi una fisiologia potenziante!

Quando ci sentiamo tristi e svogliati possiamo trasformare queste emozioni negative in positive, in pochissimi minuti, cambiando la nostra fisiologia.

Una delle scoperte più importanti che ho fatto in tanti anni di studio è: l’emozione è creata dal movimento. Tutto quello che sentiamo (tristezza oppure felicità, pigrizia o forte motivazione…) è frutto di come usiamo il nostro corpo. Prova in questo momento a fare qualcosa di ridicolo: alzati in piedi e fingi di essere un direttore di orchestra sinfonica molto motivato e un po’ esaltato! Comincia a muovere le braccia con rapidità e in modo ampio, sorridi e aggiungi anche qualche rumore simpatico con la voce.

Il movimento e la velocità che hai creato, sia nel tuo corpo che nelle tue corde vocali, sicuramente hanno cambiato le sensazioni in cui ti senti.

Il nostro viso ha più di 80 muscoli e se questi muscoli si abituano ad esprimere tristezza oppure noia allora queste emozioni diventano abitudini. Usa questi muscoli per esprimere energia e passione per quello che fai!

Ti senti triste e svogliato all’idea di tornare al lavoro? La prima cosa da fare è assumere una fisiologia che ti faccia sprizzare energia e gioia: mettiti a cantare, a ballare, a saltare oppure, se questo ti è impossibile, almeno raddrizza su la schiena, fai un respiro profondo, fai un grande sorriso e alza gli occhi! Spesso cerchiamo sempre ragioni speciali per essere felici e motivati. Abituati ad essere felice e grato per nessun motivo. L’essere felice e motivati, appassionati della vita è un’abitudine e come tale si può acquisire! Balla, canta, salta, sorridi, respira profondamente!

“Le emozioni sono create dai movimenti”

2. Cambia i tuoi pensieri

Le nostre emozioni dipendono da quello su cui ci stiamo concentrando. Se, all’idea di tornare al lavoro ti viene in mente e cominci a pensare al tuo capo quando ti riprende urlando, ai colleghi che non sopporti, alle incombenze del tuo lavoro che detesti… ai fallimenti che hai vissuto negli ultimi mesi… non mi stupisce se ti senti triste e depresso! A seconda di quello che ci figuriamo nella mente, possiamo percepire la realtà come buona o cattiva, possiamo sentirci felici o tristi. Allora inizia a concentrarti su ciò che c’è di bello nel tuo lavoro, su quei colleghi simpatici, sugli obiettivi stimolanti che vuoi raggiungere, sui progetti belli che hai già realizzato, sulle sfide che hai affrontato con successo, sui complimenti che hai ricevuto e vedrai che la tua sensazione cambia.

Prima di tutto prendi consapevolezza dei tuoi pensieri, di quello che ti immagini nella mente e che ti ripeti continuamente.

Tu puoi decidere su cosa concentrare la tua attenzione, i tuoi pensieri: su ciò che c’è di bello nella tua vita (la salute, le persone che ti vogliono bene, il vivere in un paese dove ci sono possibilità di lavorare, di guadagnare e dove non c’è la fame di pane, le bellezze della tua città) oppure su ciò che c’è di brutto come problemi, crisi ed altro. Se sei in cerca del brutto nel tuo lavoro lo troverai sicuramente!

Come cambiare i nostri pensieri negativi? Cambiando le domande che ci facciamo.

“Come l’arciere incide il legno e raddrizza le sue frecce, così il maestro dirige i pensieri vaganti” Buddah

“La maggior parte delle persone pensano al peggio, se lo immaginano nella loro mente alla perfezione e poi lo realizzano” Richard Bandler

3. Cambia le domande che ti fai.

Spesso ci sentiamo tristi e demotivati perché ci facciamo domande che ci depotenziano come “perché devo sopportare di nuovo quei colleghi che non tollero?” “perché devo ricominciare la tortura?” Perché devo aspettare un altro lungo anno prima di andare in vacanza? “perché ci sono sempre crisi e problemi nel mio lavoro che non riesco a risolvere?” Queste domande ci portano a pensare a tutto ciò che non va, che non funziona, che non ci piace e quindi a sentirci frustrati e ancora più tristi.

Quando ci concentriamo sulle cose negative ci dimentichiamo dei doni che abbiamo e la magia della vita. Mi piace ogni giorno ringraziare Dio perché mi ha donato la salute per lavorare, mi ha donato la possibilità di vivere in un paese dove è possibile lavorare e guadagnare per vivere una vita dignitosa e aiutare chi non ha, mi ha donato la possibilità di studiare e quindi di conoscere tante cose!

È essenziale ricordarci tutti i doni che abbiamo ricevuto e tutte le grandi possibilità che l’ambiente ci dona piuttosto che lamentarci continuamente come una pentola di fagioli!!!

Comincia a farti domande positive e potenzianti che ti facciano concentrare su ciò che c’è di bello nel tuo lavoro e che ti diano energia, entusiasmo: “cosa c’è di stimolante nel mio lavoro? Quali obiettivi ho raggiunto finora nel mio lavoro? Quali obiettivi stimolanti e belli posso raggiungere prima delle prossime vacanze? Quali nuove abilità professionali posso acquisire per rendere il mio lavoro ancora più stimolante? Cosa posso fare per lavorare bene divertendomi? Cosa posso fare per godermi di più il tempo libero?”

“Le domande di qualità producono una vita di qualità”

Anthony Robbins

4. Cambia il linguaggio che usi

Come voi sapete il nostro linguaggio è un comando al nostro sistema nervoso e quindi quello che diciamo diventa profezia auto-avverante. Se continui a dirti “sono triste” “non mi va assolutamente di ritornare al lavoro” “sono svogliato” “ricomincia la tortura”. Queste parole certamente mandano comandi negativi: sentirsi triste, svogliato, cominciare la tortura.

Non mi stupisce se le persone che usano questo linguaggio siano depresse ritornando a lavoro! Comincia ad usare parole che trasmettano carica “dopo le vacanze ho più sprint ed energia per lavorare meglio” “ritornare al lavoro mi fa sentire carico e motivato” “ho tante nuove idee e progetti per il nuovo anno” “sono fortunato di avere un lavoro ed un guadagno, ci sono tante persone che non hanno un lavoro e che non guadagnano a sufficienza per permettersi una vacanza” “al momento ho un lavoro che non mi soddisfa ma io posso decidere di cambiarlo”.

Usa un linguaggio che ti sprigioni passione ed energia!

“L’uomo è ciò che dice” Goethe

5. Metti per iscritto le nuove idee pianificando il quando

Se ti capita di ritornare dalle vacanze estive con tante idee su cosa migliorare, su nuovi obiettivi da raggiungere, su come risolvere problemi, su come fare meglio rispetto all’anno precedente, può succedere che tutto questo, ti faccia sentire sovraccaricati e stressati perché si pretende di risolvere tutto immediatamente… in un solo giorno!

Riordina le idee ed i progetti da fare scrivendoli nella tua agenda e dividendoli per priorità indica quando lo farai (giorno e orario). Fai in modo che nei primi giorni tu sappia cosa fare e quello che hai pianificato non ti faccia sentire frustrato. Spalma gli obiettivi che vuoi realizzare su più giorni, settimane, mesi. Scrivi anche i problemi che intendi risolvere, le soluzioni possibili e quando andrai ad affrontarli. Lo scrivere ti aiuterà a sentirti più sereno e energico piuttosto che sentirti sovraccaricato e stressato.

Adesso che sai come sprigionare energia e passione:

clip_image001 cambia fisiologia

clip_image001[1] prendi consapevolezza dei tuoi pensieri

clip_image001[2] cambia domande

clip_image001[3] cambia il linguaggio

clip_image001[4] scrivi e pianifica i futuri progetti ed obiettivi

BUON LAVORO E… RICORDATI DI GODERTI IL TEMPO LIBERO!

Il sito di Daniela Moretti con le date dei corsi di PNL——–>

Annunci